Il Tinnito, o acufene, è definito come la percezione di un suono in assenza di qualsiasi input uditivo esterno. Per questo motivo ci si riferisce al Tinnito come una “percezione uditiva fantasma”.
Le persone che ne soffrono descrivono comunemente che percepiscono suoni stridenti, ronzii, squilli, fischi o sibili. Convivere con questi suoni può portare ad un grado di disagio elevato e avere un grave impatto sulla qualità della vita.

Quanto è diffuso il tinnito?

Circa il 10–15% della popolazione generale soffre di tinnito o acufene soggettivo cronico.
“Soggettivo” significa che solo la persona può sentire il suono, in assenza di altre spiegazioni mediche (infezioni, trauma acustico alle strutture uditive, effetti di farmaci ototossici, invecchiamento), mentre nel “tinnito oggettivo” il suono proviene dal rumore generato da fenomeni fisiologici che si verificano in prossimità dell’orecchio medio ed è realmente presente.
Non tutti coloro che soffrono di acufene indicano un qualche grado di difficoltà o di disfunzione legata a questa condizione, e molti vivono una vita completamente funzionale; tuttavia, nel 3–6% dei casi, il tinnito diventa un sintomo fastidioso e inabilitante che interferisce seriamente con molti aspetti della vita.
In pazienti che soffrono di forme gravi di acufene, esiste un’alta comorbidità con la depressione, l’insonnia, l’ansia e il disturbo da stress post-traumatico.
Per molte persone che ne soffrono, il disagio non è solo legato alle caratteristiche del suono, come l’ acuità o il volume, ma anche alle difficoltà di concentrazione, mal di testa e altri sintomi che si generano a causa di esso. 

Qual è l’orgine del Tinnito?

L’acufene o tinnito può essere sia di origine neutrale, o associato a traumi del passato. La persona potrebbe sorprendentemente scoprire che all’origine di questo sintomo si trovano i ricordi di esperienze avverse passate. Una volta che questi ricordi vengono rielaborati, l’ acufene semplicemente svanisce.
Quello che accade di solito è che l’acufene si associ ad eventi stressanti nel presente: molte persone riportano un’esacerbazione del sintomo in situazioni di stress, cui fanno seguito un aumento del disagio e la perdita di capacità funzionali.
Un circolo vizioso da cui è difficile uscire.

Attualmente le terapie raccomandate per i pazienti con Tinnito sono:
TRT (Tinnitus Retraining Therapy) che consiste in supporto psicologico, terapia di arricchimento del suono e adattamento al tinnito con l’uso di un sistema di mascheramento del rumore.
TCC (terapia cognitivo-comportamentale): gli interventi psicoterapeutici hanno l’obiettivo di a addestrare la persona a convivere con l’acufene gestendo lo stress.
Poiché nessuna di queste terapie è realmente in grado di risolvere o ridurre il sintomo, ma è più che altro orientata alla sua gestione, in molti casi sono semplicemente insufficienti per il beneficio dei pazienti.

E se invece ci fosse un trattamento efficace e sicuro che può ridurre il Tinnito?

Negli ultimi anni la terapia EMDR ha mostrato effetti sorprendenti nel trattamento dei pazienti con acufene, riducendo sia il sintomo che il disagio associato.

Ricerche recenti hanno dimostrato che EMDR è una terapia efficace quei sintomi medicalmente inspiegabili, come il dolore cronico e il dolore dell’arto fantasma, prendendo di mira e risolvendo le memorie patogene legate al dolore, le cosiddette “pain memories“.
Dal momento che l’acufene può essere considerato una forma di “percezione uditiva fantasma” e che la ricerca ha dimostrato la sovrapposizione tra le reti cerebrali dei pazienti con tinnito e dolore dell’arto fantasma, l’uso della stimolazione bilaterale per il trattamento dell’acufene rappresenta un metodo innovativo che sta mostrando risultati promettenti.

Le ultime ricerche dimostrano che EMDR è un trattamento valido ed efficace per l’acufene cronico.

Vi siete mai chiesti quando è iniziato? Il suono è scatenato o peggiorato dallo stress? Esiste qualche situazione specifica in grado di peggiorarlo?

Rispondere a queste semplici domande potrebbe rappresentare l’inizio del processo per sbarazzarsi finalmente del vostro tinnito.

Come funziona la terapia EMDR per il Tinnito?

La terapia EMDR per il tinnito inizia con una raccolta approfondita della storia del paziente, per valutare e identificare eventuali eventi traumatici in passato, in particolare se legati alla comparsa del sintomo.

Durante questa fase il paziente riceve molte informazioni sulle connessioni tra trauma, risposta emotiva e reazione del sistema nervoso alle avversità.
Dopo di che, si inizia la rielaborazione di quelle esperienze. Inizialmente si prendono di mira i ricordi più antichi o i più dolorosi dal punto di vista emotivo, fino a quando il livello di disagio legato a questi ricordi scende raggiungendo il livello mimino/zero.

La terapia EMDR stimola il sistema di elaborazione del cervello e risolve rapidamente i ricordi stressanti o traumatici e le emozioni associate.

A questo punto il paziente starà già percependo il beneficio della terapia EMDR, in molti aspetti della vita. Dopodichè, vengono rielaborati i triggers attuali. L’EMDR stimola il sistema di elaborazione del cervello in modo tale che i ricordi memorizzati in modo disfunzionale vengono rielaborati in modo adattivo.
Alla fine di questa fase, l’acufene sarà significativamente ridotto o dissipato, e l’obiettivo primario della terapia sarà stato raggiunto.
Per completare il trattamento e prevenire ricadute future, la fase finale si concentra su modelli di comportamento futuro: in altre parole come il paziente dovrà affrontare le questioni future e i potenziali triggers.
Questa parte della terapia EMDR è molto importante per sviluppare strategie funzionali per il futuro e per poter considerare la terapia veramente conclusa.

È importante tenere sempre a mente che quando si utilizza EMDR, è il nostro cervello a provocare la guarigione. Il sistema nervoso sa cosa fare e sa di cosa ha bisogno.

Non è quindi necessario fare o cambiare qualcosa attivamente!
Lascia che qualsiasi cosa debba accadere, accada!